marzo 2019

Comunicare
nell’Era Digitale:
istruzioni per l’uso

Piattaforma
Era Digitale spiegata da NearIT

Oggetti intelligenti che in tempo reale trasferiscono dati in formato “big” in uno scenario più integrato e inclusivo, dove la comunicazione, semplice e personale, si fa in prossimità: benvenuti nell’Era Digitale.

Gli esponenti della Scuola di Palo Alto avevano ragione: non si può non comunicare. Tuttavia oggi, ancor più di 50 anni fa, cosa comunichiamo e come lo facciamo si inserisce in uno scenario più complesso, quello dell’era digitale, che ha introdotto nuovi canali di comunicazione, device mobile, ma anche oggetti intelligenti per esempio, modificando le dinamiche con cui si instaura la relazione con il nostro interlocutore aggiungendo un’ulteriore dimensione: quella online.

Ed è proprio in questa dimensione che la tecnologia favorisce dinamiche emotive e personali analoghe a quelle che si sviluppano in un dialogo “face-to-face”, riducendo la distanza tra brand e consumatore, che si racconta attraverso un nuovo linguaggio fatto di azioni, abitudini, e desideri che occorre interpretare per costruire una relazione unica e un’esperienza esclusiva.

Le parole chiave per orientarsi nell’Era Digitale

Era Digitale spiegata da NearIT

TRASFORMAZIONE DIGITALE

La trasformazione digitale indica un processo di cambiamento nei diversi ambiti della società dato dalla disponibilità e il conseguente utilizzo diffuso di nuove tecnologie.

Punto di partenza e traguardo della digitalizzazione è il destinatario finale che, potendo accedere e fruire con facilità a prodotti e servizi, diventa parte attiva nel dare loro valori sempre diversi.

La digitalizzazione favorisce infatti una convergenza tra sistemi e flussi informativi, tanto a livello di processi aziendali e modelli di business, quanto a relazione con i propri utenti, che si aspettano dalle aziende esperienze sempre più personalizzate e coinvolgenti.

Da saperedigitalizzare i processi consente di semplificare e ottimizzare la gestione delle proprie attività, quindi rendere informazioni e contenuti più accessibili in un contesto più integrato e interconnesso utilizzando diverse tecnologie.

Era Digitale spiegata da NearIT

INTERNET DELLE COSE

Internet delle cose, in inglese Internet of Things (IoT) indica oggetti reali – un frigorifero, un orologio, o ancora un sensore posto al semaforo di una città- , in grado di connettersi alla rete per monitorare, controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni conseguenti. L’oggetto interagisce infatti con il mondo circostante in quanto è dotato di “intelligenza”, ovvero reperisce e trasferisce dati tra rete internet e mondo reale, creando così un contesto più interconnesso e integrato. Progetti come una smart city, dove l’uso della tecnologia rende la tradizionale rete dei servizi più efficiente e accessibile, così come confezioni di prodotti alimentari in grado di informare in tempo reale sulla qualità del prodotto, sul modo in cui è stato realizzato e sulla sua filiera, diventano possibili.

Da sapere: per far funzionare correttamente l’Internet delle cose affinché sia davvero utile, è importante processare, raccogliere e analizzare grandi volumi di dati in tempo reale (Big Data) utilizzando sistemi integrati per gestire i flussi di informazioni.

Era Digitale spiegata da NearIT

BIG DATA

A proposito di informazioni, con big data si intende una grande aggregazione di dati che, per essere analizzati e gestiti, necessitano l’utilizzo di tecnologie in grado di combinare sia dati strutturabili, sia dati generati dal web per natura semi o non strutturabili come: post sui blog, commenti sui social media, documenti di testo, audio e video in diversi formati.

Da sapere: i big data possono essere impiegati nelle analisi di tipo interpretativo o predittivo per svelare tendenze e associazioni, in particolare in relazione al comportamento e alle interazioni umane.

Era Digitale spiegata da NearIT

PROXIMITY MARKETING

Il Proximity Marketing, o marketing di prossimità, è una forma di marketing che, basandosi sulla posizione dell’utente, utilizza criteri di vicinanza tra persone, punti di interesse o oggetti (un monumento, un’opera d’arte, ma anche lo scaffale di un negozio) per raggiungere i potenziali clienti quando si trovano vicino a un luogo rilevante sia per il mittente, sia per il destinatario. Sfruttando le potenzialità delle tecnologie mobile, le attività di proximity consentono di aggiungere la variabile del contesto alla propria strategia di comunicazione, quindi pianificare contenuti più mirati e azioni più precise.

Da sapere: sfruttando tecnologie di comunicazione mobile come beacon (dispositivi bluetooth), WiFi, RFID (Radio Frequency Identification), NFC (Near Field Communication) combinate con strumenti come app e piattaforme web, è possibile promuovere prodotti e servizi in linea con le abitudini d’acquisto dei propri utenti direttamente sul loro smartphone.

Era Digitale spiegata da NearIT

CONTEXTUAL MOBILE ENGAGEMENT

Il Contextual Mobile Engagement, ossia il coinvolgimento dell’utente (Engagement) attraverso un’app installata sullo smartphone (Mobile), quando si trova in una specifica circostanza e sta cercando qualcosa (Contextual), rappresenta l’evoluzione del concetto di Proximity. Scegliendo il contesto geografico, temporale e comportamentale in cui l’utente dell’app si deve trovare quando si interagisce con lui, è possibile non solo raggiungerlo, ma anche coinvolgerlo nel momento più opportuno, ossia nel momento in cui è più predisposto a vivere una specifica esperienza.

Da sapere: sfruttando tecnologie di comunicazione mobile come beacon (dispositivi bluetooth), WiFi, RFID (Radio Frequency Identification), NFC (Near Field Communication) combinate con strumenti come app e piattaforme web, è possibile coinvolgere gli utenti offrendo un’esperienza profilata e originale di un brand, comunicando al posto giusto e nel momento più opportuno, direttamente sul loro smartphone.

Contattaci per maggiori info


Accetto la vostra Privacy Policy.