Febbraio 2018

Marketing museale: HearIT la soluzione per favorire l’accessibilità

Strategia mobile
Marketing-Museale

Uno strumento innovativo per abbattere la barriere e rendere il patrimonio culturale e artistico alla portata di tutti, anche delle persone con deficit visivi. Near presenta la app HearIT.

Accessibilità significa modernità

Mettere a disposizione di tutti il patrimonio artistico e museale di un paese è segno di civiltà e modernità. Offrire indiscriminatamente a tutti l’opportunità di godere, senza limiti e ostacoli, di opere d’arte e archeologiche è ormai un obiettivo che tutti gli stati dovrebbero prefiggersi.

A seguito della collaborazione con il Rotary Club del Friuli abbiamo sviluppato un prodotto che possa essere assunto da qualsiasi istituzione museale, galleria, esposizione temporanea o permanente per favorire appunto l’accessibilità anche alle persone con deficit visivi: vi presentiamo HearIT.

L’app per tutti i musei

HearIt è uno strumento semplice e versatile adatto a tutti gli spazi espositivi. E’ stata appositamente studiata per semplificare la vita sia di coloro che gestiscono gli allestimenti museali, che di coloro che, soffrendo di deficit visivi, troppo spesso non hanno gli strumenti adatti a fargli godere quello che i musei offrono. Parliamo infatti di tutte le persone affette non da cecità completa, ma di coloro che hanno una difficoltà visiva di varia natura, come per esempio gli anziani o gli ipovedenti. A causa del generale invecchiamento demografico il numero degli ipovedenti in Italia è cresciuto fino a raggiungere il milionePer loro quindi i pochi strumenti messi attualmente a disposizione non sono adatti, come ad esempio le schede in braille, poiché sono strumenti che non sanno utilizzare. La necessità era quindi quella di offrire uno strumento altamente flessibile e facilmente utilizzabile, che non avesse bisogno di conoscenze particolari per poter essere utilizzato.

 

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HearIT

Come funziona

HeartIT è un’app non disponibile sugli store ma installata direttamente sugli smartphone messi a disposizione dal museo. Per poter incontrare le esigenze di un’utenza particolare, è infatti stata sviluppata con caratteristiche che la differenziano da un’app comune. Ad esempio è stata sviluppata solo per device dotati di tasto menu centrale per far sì che la persona con difficoltà visive possa facilmente riconoscerlo grazie al tatto. L’interfaccia grafica appositamente studiata sempre tenendo conto di particolari criteri di usabilità, è molto semplice non presenta scritte ma solo alcuni intuitivi riferimenti grafici. L’app funziona grazie all’integrazione con la piattaforma NearIT che, attraverso dei beacon posizionati nelle sale espositive di interesse, è in grado di consegnare delle audiodescrizioni non appena l’utente viene rilevato nei pressi del beacon stesso.

A questo punto lo smartphone vibrerà e l’utente toccando lo schermo del device in un punto qualsiasi potrà far partire l’audio interrompendolo con un altro tap. I contenuti sono interamente gestiti dalla piattaforma NearIT: ogni beacon corrisponde ad una ricetta, ogni ricetta ha un contenuto diverso, ogni contenuto è un audio diverso. Inserendo il testo scritto nella sezione what, questo viene poi trasformato in audio dal sintetizzatore vocale del dispositivo stesso. Vi è quindi la massima libertà di modificare il testo in qualsiasi momento, oppure altrettanto velocemente, di attivare o disattivare ricette corrispondenti a contenuti.

Perché scegliere HearIT per il proprio museo

NearIT fa di questa app uno strumento assolutamente flessibile e adattabile ad ogni contesto, ma soprattutto gestibile ed economico. Semplicemente loggandosi alla piattaforma si potrà istantaneamente intervenire per modificare i testi, il tutto in completa autonomia. Investendo in uno strumento di questo tipo si possono avere dei riscontri immediati. Una struttura che si dota di uno strumento che favorisce l’inclusione  e l’accessibilità aumenta inevitabilmente la sua notorietà, il suo lustro e conseguentemente, essendo alla portata di tutti, anche il numero di visitatori. Un’operazione che quindi potrebbe rientrare in un piano strategico di marketing museale (hai letto l’articolo dedicato alle strategie di marketing museale?) atto ad incrementare la propria offerta e la qualità del proprio servizio. 

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