Agosto 2017

Il contextual mobile engagement è la soluzione alla crisi dei negozi fisici

Strategia mobile
crisi delle vendite in store

Periodo di crisi in vista

La situazione per i retailer è molto nuvolosa all’orizzonte: le notizie che arrivano dai colossi americani sono tutt’altro che tranquillizzanti e presto anche i distributori del vecchio continente si troveranno a far fronte allo stesso tipo di problema. Non si tratta di un discorso legato solo alla crisi che ha coinvolto i consumi in ogni campo, ma di una modifica strutturale del mercato: ci si affida sempre più all’e-commerce, anche per beni che fino a pochi anni fa erano saldamente in mano ai negozi fisici, come abbigliamento e prodotti beauty.

Un nuovo modo di consumare: lo shopping è sempre più on-line

Sono del mese scorso i dati annuali sulle aziende quotate a Wall Street: ci sono casi eclatanti di bancarotta, come Pacific Sunwear of California e American Apparel, mentre molte altre aziende hanno visto il valore delle proprie azioni dimezzarsi; la famosissima Abercrombie & Fitch ha perso il 50% del valore di scambio solo nell’ultimo anno.

Secondo Business Insider nei prossimi due mesi ci si aspetta la chiusura di più di 3.500 negozi, tutti facenti parte di grossissime catene come Macy’s, Sears e Guess. Questi dati dimostrano come i consumatori siano sempre meno interessati a recarsi nei negozi per i loro acquisti: molte aziende provano a cambiare strategia, ma che direzione seguire? Il calo dei negozi sul territorio è fisiologico nel mercato attuale, ma questo non deve significare necessariamente la loro scomparsa: una seconda vita è possibile, ma può avvenire solo sfruttando le nuove tecnologie. Ad esempio utilizzando le app si possono fidelizzare i propri clienti, una risposta solida da opporre a questa crisi: i negozi saranno meno numerosi ma offriranno molto di più al cliente in termini di servizi, creando un’esperienza personalizzata che lo porterà a scegliere un punto vendita fisico rispetto all’e-commerce.

Il contextual mobile engagement secondo NearIT

Per contrastare la crisi dei negozi fisici, NearIT propone quello che può rivelarsi un vero asso nella manica: engagement e personalizzazione. La strategia è quella di costruire un rapporto tra brand e cliente, puntando sulla fidelizzazione: attraverso la piattaforma NearIT si creano contenuti altamente personalizzati da condividere con l’utente nel momento in cui si trovi in un certo contesto. Tutto questo è possibile sfruttando in modo integrato app per smartphone e tecnologie tra cui Bluetooth, WI-FI e geolocalizzazione: il cliente è destinatario di uno specifico contenuto, che è stato selezionato in modo coerente ai dati sul suo comportamento in-store e sui suoi gusti, e che gli verrà inviato solo se si verifica una particolare situazione; l’utente si trova cioè in un certo luogo, in un dato momento della giornata o ha compiuto un’azione che costituisce l’impulso per la condivisione.

 

Creare un’esperienza di consumo sempre più personalizzata

Il contesto di invio è infatti la chiave di questo processo, perché oggi gli utenti sono sommersi da un flusso costante di informazioni e bisogna fare in modo di emergere, creando contenuti e soluzioni che arricchiscano l’esperienza del cliente, rendendola unica e significativa. NearIT, con la sua piattaforma di contextual mobile engagement, permette la pianificazione di contenuti targettizzati e la loro condivisione in base al contesto per il quale sono stati ideati: attraverso lo smartphone verranno inviati coupon, richieste di feedback e contenuti specifici, tutti strumenti per migliorare l’esperienza di acquisto e rendere l’utente sempre più soddisfatto.

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