dicembre 2019

Uno, dieci, cento… Beacon!

Piattaforma
NearIT racconta i beacon in dieci punti

Piccoli, colorati, ma soprattutto estremamente efficaci: i beacon sono uno strumento fondamentale per chi vuole fare comunicazione in prossimità. Abbiamo stilato un decalogo per spiegarvi in maniera semplice e veloce come funzionano questi sensori elettronici.

Il proximity marketing non è un concetto astratto, lontano nel tempo e di chissà quale difficoltà a livello realizzativo. In realtà è qualcosa di molto vicino a noi e che sa come dirci quello che vogliamo sapere, quando lo vogliamo sapere. Come tutte le tecnologie ha bisogno di un supporto per funzionare e il beacon può essere lo strumento chiave. Oggi proviamo a togliervi qualche curiosità su cosa sono e su cosa fanno questi oggetti che forse non vediamo, ma che sono molto utili e che fanno già parte della quotidianità.

"Bicon" non "becon"

Togliamoci subito il primo dubbio, la pronuncia: beacon si legge “bicon” e non “beacon” o peggio ancora “becon”. Quindi non si mangia e non fa ingrassare. Anzi, fa molto bene, soprattutto al marketing e alla comunicazione.

Beacon illuminaci tu!

Beacon significa letteralmente faro. In senso meno stretto, può essere definito un faro di prossimità o un sensore elettronico che, grazie alla tecnologia Bluetooth, può trasmettere dati ad altri dispositivi elettronici utilizzando reti wireless in un arco di svariate decine di metri.

Che mondo sarebbe senza app

I beacon funzionano, quindi, sfruttando la tecnologia Bluetooth Low Energy (o se preferite BLE) ma da soli farebbero poco o nulla. Va sempre associata un’app, attraverso cui, nel rispetto dei termini delle norme di privacy vigenti, vengono veicolati contenuti profilati e geolocalizzati.

NearIT racconta i beacon in dieci punti

Il trucco c'è e se fate attenzione si vede anche

Come dicevamo in apertura, i beacon non sono qualcosa di magico, di alieno, di fantasioso. Sono un hardware e per quanto piccoli (le loro dimensioni sono nell’ordine dei centimetri) sono visibili con facilità dato che possono essere inseriti in molteplici contesti urbani.

Sia fuori che dentro

Vi abbiamo già convinto di quanto possano essere utili per la vostra attività, ma vi resta un dubbio: si possono usare in uno spazio chiuso o anche all’aperto? La risposta è ovunque! Non ci sono limitazioni. Potete installarli all’interno di un locale, tre le sculture di un museo, sulle pensiline dell’autobus, in ufficio o su un palo della luce. Resistono al calore e alla pioggia.

NearIT racconta i beacon in dieci punti

Affamati... di energia

Vi abbiamo detto che potete installare i beacon all’aperto, ma questi sono harware, non girasoli, quindi non seguiranno i raggi per alimentarsi. Funzionano a batterie, come tutti i dispositivi elettronici: queste possono essere usa e getta, ma potete trovarli anche con batterie ricaricabili, ad esempio, via USB.

Belli sono belli, ma quanto costano?

Se avete letto alcuni degli articoli che abbiamo pubblicato in passato, vi sarete fatti un’idea delle forme che possono avere i beacon. La loro caratteristica è quella di essere piccoli, discreti, ma se volete anche colorati e in grado di dare un po’ più nell’occhio. Aspetto da non sottovalutare il prezzo. Un beacon costa circa una decina di euro circa, ha una durata molto lunga e un raggio d’azione più o meno vasto. Inoltre possono essere anche affittati.

Lunga vita al beacon!

Non è solo un modo di dire. I beacon hanno una vita tutto sommato lunga. Le batterie, infatti, resistono in media tre anni, ma nel corso del tempo sono stati sviluppati dei modelli a risparmio energetico che ne allungano la durata.

Come funzionano?

Questo è il punto più importante del discorso. I beacon, sfruttando la tecnologia Bluetooth, sono in grado di inviare notifiche a qualsiasi tipo di device. Testi, immagini o video non fa differenza. Quello che cambia rispetto a una comunicazione tradizionale è il fatto di inviare contenuti profilati e geolocalizzati con notifiche push semplici da creare e accattivanti da ricevere.

Tocca a voi… con noi!

Il nostro decalogo finisce qui. In nove semplici punti abbiamo cercato di farvi capire cos’è un beacon, come utilizzarlo e cosa è in grado di fare. L’ultimo punto lo riserviamo a noi di NearIT, che di beacon ce ne intendiamo. Contattateci, chiedeteci, lasciatevi incuriosire dal mondo del proximity marketing, degli sviluppi che può avere ma soprattutto di come può migliorare la vostra attività. Vi illumineremo, come i beacon hanno fatto con noi. Ora andiamo a preparare una nuova notifica…

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